Hai verificato l'ospite. Adesso puoi dimostrarlo
Il Consiglio di Stato ha confermato che l'ospite va riconosciuto di persona o in video prima di entrare. La verifica la fai tu, in trenta secondi. Quello che Soggiora aggiunge è la parte che nessuno ti dà: la prova che l'hai fatta.
- 1.L'ospite ti mostra il documento in videochiamata o al videocitofono.
- 2.Confronti la faccia con il documento che ha già caricato.
- 3.Tocchi «identità confermata».
- 4.La verifica finisce nel registro, con data, mezzo e chi l'ha fatta.
Come funziona
L'ospite compila i suoi dati prima di arrivare, come già fa oggi per la Questura. All'arrivo apri la prenotazione: trovi le persone in elenco e, finché non è partita la comunicazione, anche la foto del documento che hanno caricato. Guardi, confronti, confermi. Una riga entra nel registro e non ne esce più.
Cosa ci guadagni
Una prova che regge nel tempo
A marzo nessuno ricorda com'è andato un arrivo di agosto. Il registro sì: dice chi ha verificato, quando, e se è stato di persona, in videochiamata o al videocitofono.
Sai chi manca senza pensarci
Chi è in casa oggi e non è ancora stato verificato compare in cima alla pagina. Se hai il modulo di apertura, l'avviso arriva proprio mentre stai per aprire.
Vale per persona, non per prenotazione
In una casa da sei l'obbligo riguarda sei persone. Il registro le tratta una per una, e chi arriva in famiglia — che alla Questura si comunica senza documento — resta facoltativo invece di farti suonare un allarme inutile.
Un file da consegnare, non da ricostruire
Il registro di un anno si scarica in un clic, con una riga per verifica. È la forma che serve a un controllo, non un elenco da rimettere insieme la sera prima.
Anche quando qualcosa non torna
Se il documento non corrisponde, registri l'esito negativo con la nota. Un registro che contiene solo conferme sembra un timbro automatico; uno che contiene anche un rifiuto dimostra che la verifica la fai davvero.
Quello che non conserviamo
Nessun video. Nessuna foto della verifica. Nessuna posizione. Restano cinque fatti: quale persona, chi ha verificato, quando, con che mezzo, con che esito. Registrare la videochiamata significherebbe trattare il volto e il documento insieme — dati biometrici, con tutto quello che comportano — per attestare una cosa che si attesta con una riga di testo. Vale lo stesso principio già applicato alle foto dei documenti, che vengono cancellate appena la comunicazione alla Questura è partita.
Cosa Soggiora non fa, e non può fare
La verifica la fa una persona: la legge chiede a te di guardare l'ospite, e nessun software può farlo al posto tuo. Soggiora non certifica che tu sia in regola e non sostituisce l'obbligo previsto dalla circolare del Ministero dell'Interno. Registra l'esito della verifica che hai fatto tu, e te lo conserva in una forma che puoi mostrare.
Quanto costa
€4,90 al mese, sulla stessa fattura del tuo piano. È già inclusa nel piano Business. Si toglie quando vuoi: se lo fai, il registro raccolto resta consultabile e scaricabile — quei dati sono tuoi, e servono a te.
Domande frequenti
- Devo comprare una serratura smart?
- No. La verifica è indipendente da come l'ospite entra: puoi usare le chiavi, la keybox o una serratura smart. Cambia solo il modo in cui apri, non l'obbligo di riconoscere chi entra.
- Posso fare il riconoscimento a distanza?
- Sì. Il Consiglio di Stato ammette il collegamento video in tempo reale che accerti la corrispondenza fra la persona e il documento nel momento dell'accesso: videochiamata o videocitofono vanno bene. Quello che non basta è mandare il codice senza vedere nessuno.
- Soggiora registra la videochiamata?
- No, e non è una mancanza: è una scelta. Conserviamo l'attestazione che la verifica è avvenuta, non il suo contenuto. Così non trattiamo dati biometrici e tu non hai video di ospiti da custodire.
- Vale anche per i bambini e per chi arriva in famiglia?
- Nel registro compaiono, ma con verifica facoltativa: sono le persone che alla Questura si comunicano senza gli estremi del documento, e senza documento non c'è nulla da confrontare. Su questo punto la circolare non è esplicita, e lo diciamo invece di far finta che lo sia.
- Cosa succede al registro se disdico?
- Resta leggibile e scaricabile. Perdi la possibilità di registrare nuove verifiche, non quella di rileggere le tue: è un documento che serve a difenderti, e tenerlo dietro un pagamento non sarebbe corretto.